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SETTIMANA DELLA CULTURA FRANCESE - VENERDÌ 17 LUGLIO 2026

Ore 18.00
Foyer Bar del Teatro Marrucino

Conferenza tematica “Amleto, nostro contemporaneo. Riscritture dell’Amleto da Shakespeare a Koltès”

a cura della Prof.ssa Anna Enrichetta Soccio (Università degli Studi “G. d’Annunzio”)

Un incontro dedicato alla figura di Amleto e alla sua straordinaria capacità di attraversare i secoli, trasformandosi e rinnovandosi nelle riscritture teatrali dal testo di Shakespeare fino alle reinterpretazioni contemporanee di Bernard-Marie Koltès.

Ore 19.00
Foyer Bar del Teatro Marrucino

Lettura di passi scelti da “Amleto in salsa piccante” di Aldo Nicolaj

con gli allievi del corso Innamoramento al teatro

Ore 21.00
Teatro Marrucino

Spettacolo teatrale “Une journée dans l’histoire d’Hamlet”
Da William Shakespeare e Bernand-Marie Koltès

Uno spettacolo ispirato alla scrittura intensa e visionaria di Koltès, che reinterpreta il mito di Amleto in una dimensione contemporanea, sospesa tra parola, silenzio e inquietudine.

Più che una semplice rilettura del capolavoro shakespeariano, lo spettacolo propone un viaggio visionario dentro il mito di Amleto, affidando alla scrittura di Koltès una riflessione potente sul dubbio, sul potere e sulla solitudine dell’uomo contemporaneo.

Il regista immagina un Amleto che nasce in una terra di frontiera, dove Shakespeare abbandona la dimensione della corte per concentrare l’intera vicenda nell’arco di una sola giornata. Ne emerge uno spazio sospeso, senza tempo, un luogo dell’anima in cui ogni incontro assume i contorni di un duello e ogni silenzio diventa una ferita.

La messinscena si ispira dichiaratamente alla poetica del Teatro della Crudeltà di Antonin Artaud: la parola non racconta, ma attraversa il corpo; non descrive, ma sanguina. Il teatro diventa così un’esperienza sensoriale e rituale, un lento processo di spoliazione in cui gli attori consumano progressivamente le proprie maschere fino a lasciare emergere soltanto l’essenza del respiro umano.

Il protagonista attraversa la scena come una creatura insonne, sospesa tra memoria e allucinazione. Non cerca una verità definitiva, ma rincorre un fantasma che sembra coincidere con la propria identità. Intorno a lui si muovono figure evanescenti, relitti della memoria che appaiono e scompaiono in un paesaggio interiore fatto di vento, ferraglia e polvere.

Lo spettacolo non offre risposte né interpretazioni definitive. Invita invece il pubblico a vivere un’esperienza immersiva, febbrile e profondamente contemporanea, in cui Shakespeare, Koltès e Artaud dialogano in un unico respiro, restituendo un teatro che interroga, inquieta e apre nuove possibilità di sguardo.

con Riccardo Iezzi, Lorenzo La Rovere, Benedetta Trivelli e Chiara Zappacosta

Drammaturgia e regia di Riccardo Iezzi