PROSA

13-14 FEBBRAIO 2016

Il grande dittatore

13 FEBBRAIO 2016 ore 21:00
14 FEBBRAIO 2016 ore 17:00

con Massimo Venturiello e Tosca

e con Lalo Cibelli, Camillo Grassi, Franco Silvestri, Sergio Mancinelli, Gennaro Cuomo, Nico Di Crescenzo, Pamela Scarponi, Alessandro Aiello

Regia Giuseppe Marini, Massimo Venturiello

Direzione e Cast


Misiche Germano Mazzocchetti
Scene Alessandro Chiti
Costumi Sabrina Chiocchio
Luci Umile Vainieri
Coreografie Daniela Schiavone

Biglietti


Platea € 28.00
Palchi di platea centrali € 28.00
Palchi di platea laterali € 22.00
Palchi di I° ordine centrali € 28.00
Palchi di I° ordine laterali € 22.00
Palchi di II° ordine centrali € 22.00
Palchi di II° ordine laterali € 15.00
Palchi di III° ordine centrali € 22.00
Palchi di III° ordine laterali € 15.00
Balconata € 10.00

Presentazione

A settant’anni dalla nascita della pellicola, dedicata al tema della minaccia nazista, arriva una nuova e originale trasposizione che vedrà protagonista, al fianco dell’attore e co-regista Massimo Venturiello, la grande Tosca.
Nel grande dittatore, il protagonista si fa letteralmente in due: da una parte c’è il piccolo ebreo, che fa il barbiere nel ghetto  e dall’altra c’è il feroce dittatore, al quale egli assomiglia tanto da finire con l’assumerne il ruolo, rovesciando, nel messaggio radiofonico finale, la violenza in pacifismo. Con quella pellicola Chaplin ridiede coraggio al mondo, orami avvolto dalla follia e dal crimine grazie alla risata, che ora viene riproposta sul palcoscenico da Massimo Venturiello, il quale sottolinea: «Non è un’idea dettata dalla presunzione, quella di decidere di confrontarsi con un progetto di siffatta portata. Ciò che mi tranquillizza è proprio il Teatro, quello vero, che non insegue paragoni, ma solo la sua peculiare comunicazione e che lo distingue da qualsiasi altra forma artistica. C’è quindi da tremare di fronte al genio di Chaplin allo stesso modo con cui c’è da tremare di fronte al genio di Shakespeare; l’approccio creativo di uno spettacolo teatrale, a mio avviso, deve essere lo stesso». Aggiunge Venturiello: «Forse la domanda più spinosa è il modo in cui interpretare un ruolo, anzi due, che sono diventati un’icona del talento e della mimica chapliniana. Ma anche in questo il Teatro mi viene in aiuto. Ho sempre creduto che il compito di un attore sia quello di ascoltare ciò che accade intorno a sé, sulla scena; sono le parole dei tuoi interlocutori a dare vita alle tue, sono le azioni altrui che determinano le tue, soprattutto, ciò che accade in scena è il risultato di chi è in scena e ciò che inventeremo e abiteremo sarà un’altra cosa dal film. Ciò che invece preme di non perdere è l’ironia, il sarcasmo e l’irresistibile comicità».
Uno spettacolo originale in cui, insieme agli attori, la musica diventa protagonista con i brani composti da Germano Mazzocchetti, che cita ora alla tradizione ebraica e ora a quella tedesca, e con la presenza  e l'interpretazione della attrice e cantante Tosca

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